<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180</id><updated>2012-02-03T15:22:00.166+02:00</updated><title type='text'>La Valle del Vento</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-3444503954813395258</id><published>2008-10-08T12:25:00.002+02:00</published><updated>2008-10-08T12:39:27.223+02:00</updated><title type='text'>Post riepilogativo</title><content type='html'>Ho capito una cosa di me. Non riesco ad essere costante in niente. Mi annoio subito. Soprattutto quando sono stanco e distante dalla realtà, non riesco a trovare un modo per dare un flusso ordinato ai miei pensieri. La mia mente non riesce a gestire le emozioni e mi risulta difficile scrivere, quasi doloroso.&lt;br /&gt;Appena rientro in contatto con me stesso e con gli altri, tutto ciò che avrei voluto dire, di cui avrei voluto parlare e a cui ho bisogno di trovare una valvola di sfogo, riaffiora prepotentemente.&lt;br /&gt;Quindi eccomi di nuovo qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-3444503954813395258?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/3444503954813395258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=3444503954813395258' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/3444503954813395258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/3444503954813395258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/10/post-riepilogativo.html' title='Post riepilogativo'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-1506273019041631276</id><published>2008-06-04T12:26:00.007+02:00</published><updated>2008-06-05T16:40:17.342+02:00</updated><title type='text'>Due mesi...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono passati quasi due mesi, dalle elezioni e dall'ultima volta che ho aggiornato questo blog. Due mesi in cui ho perso il controllo del tempo e del flusso dei miei pensieri. In quella condizione di smarrimento scrivere è faticoso, doloroso. Ogni tentativo di espressione si scioglie nell'ansia dello scorrere dei giorni.&lt;br /&gt;Le elezioni, appunto. Le elezioni. Quel momento ha contribuito a peggiorare sensibilmente il mio umore, più di quanto non riescano a farlo un'ora di traffico romano o le mie difficoltà lavorative. Possibile che siamo di nuovo allo stesso punto di sette anni fa? Possibile. Tutto questo mi ha privato di ogni residua speranza. E la rassegnazione per l'ineluttabilità della situzione politica, sociale e culturale italiana si è inevitabilemente riflessa sulla percezione della mia vita. Un'Italia in piccolo, governata dall'inadempienza, dal lassismo e dal parassitismo.&lt;br /&gt;A volte mi chiedo come sia possibile che certe storture le veda solo io. Che il 50% degli italiani affidi con allegria e disinteresse le proprie sorti nelle mani del Cavaliere e dei suoi soci. Ma non c'è davvero mai limite al peggio. La vittoria dell'ex-missino Alemanno al comune di Roma lo dimostra. Non c'è mai limite al peggio. Il neo-sindaco ci riporterà sicurezza e bellezza. La prima eliminando con un colpo di bacchetta magica tutti gli stranieri "cattivoni". I delinquenti italiani , infatti, sono così pochi che non costituiranno di sicuro un problema. D'altronde la criminalità organizzata più famosa del mondo è nata in Romania, vero? La seconda sarà ripristinata eliminando l'orrendo museo dell'Ara Pacis, costruito per volere dei sindaci di Centrosinistra. L'Ara Pacis verrà posta in un museo che sarà la copia (anche se in piccolo) dell'altare della patria. Quello sì che è un esempio di architettura esteticamente riuscita e in perfetta amalgama con il tessuto urbano circostante.&lt;br /&gt;Il primo consiglio dei ministri, trasferitosi temporaneamente a Napoli, forse per sentirsi un po' più a casa (non era meglio Palermo a questo punto?) ha subito varato le nuove fondamentali manovre che miglioreranno la vita di tutti noi: l'abolizione dell'ICI sulla prima casa e del bollo auto e il nuovo disegno di legge per la lotta all'immigrazione clandestina. Interessante notare come un governo, che ha vinto le elezioni in nome del federalismo fiscale, abolisca proprio la tassa che è gestita interamente dalle amministrazioni locali. Alla faccia della coerenza. Poi l'immigrazione, sempre l'immigrazione. Fomentando queste paure si sono vinte le elezioni ed è giusto continuare su questa strada. Non importa se poi qualcuno si sente legittimato a dar fuoco ai campi nomadi. Non importa. Ciò che conta è la percezione della sicurezza, non la sicurezza in sé stessa.&lt;br /&gt;Ma il problema più importante da risolvere è quello della "monnezza", che affligge Napoli da tre lustri, uno dei quali, almeno, nel quale il governo aveva lo stesso nome che ha ora. Dato che la bacchetta magica non esiste il problema è stato "sotterrato", nel vero senso della parola. Non ci saranno discussioni e l'impresa sarà assegnata a chi già nel passato aveva avuto grandi successi nella gestione del commissariato ai rifiuti. Geniale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-1506273019041631276?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/1506273019041631276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=1506273019041631276' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1506273019041631276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1506273019041631276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/06/due-mesi.html' title='Due mesi...'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-2436411112550928490</id><published>2008-04-16T10:31:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:41.375+02:00</updated><title type='text'>Juno</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/SEZttD5QJ9I/AAAAAAAAAEo/S9Yij3IBo6o/s1600-h/juno2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207970640007538642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/SEZttD5QJ9I/AAAAAAAAAEo/S9Yij3IBo6o/s320/juno2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il film non si presenta bene, almeno in Italia, se a sponsorizzarlo è quel simpaticone di Giuliano Ferrara, il sedicente laico, scopertosi all'improvviso fervente credente. Ma come spesso accade, è soltanto strumentalizzazione. Il film non c'entra quasi nulla con la battaglia ideologica e moralista portata avanti dal partito del direttore del "Foglio". Meglio, quindi, lasciar perdere l'attualità italiana e far parlare il cinema. Questo film, che ha ottenuto il premio come miglior film alla festa del cinema di Roma ed uno Oscar per la sceneggiatura, è delicato, poetico ma al tempo stesso crudo e ancorato alla realtà. La ragazza protagonista, che rimane incinta, del suo ingenuo e imbranato ragazzo, e decide, supportata dai genitori, di prodeguire la gravidanza, per dare in adozione il bambino, è quanto più lontano si possa immaginare dall'eroina romantica. Agisce d'istinto, trasportata dalle sue emozioni, ma è sempre lei a scegliere il suo futuro e quello del suo inaspettato bambino. Il film è toccante e divertente, non banale nelle dinamiche tra i personaggi e soprattutto è un elogio alla libertà di decisione della donna sul suo corpo. Juno non decide di tenere il bambino perché convinta dalla ragazzina che distribuisce volantini anti-abortistici davanti al consultorio, ma perché sente che quella è la cosa più giusta per il suo modo di essere. E la libertà di scelta si esprime a tal punto da voler essere consapevole del futuro che attende suo figlio con i genitori adottivi, da lei scelti ed "esaminati" personalmente. Forse una maturità eccessiva per una ragazzina dell'età della protagonista, ma la storia non perde per questo di verosimiglianza né di forza espressiva. Accurata la regia e mai banali i dialoghi, è un film da vedere senza pregiudizi e liberandosi dagli orpelli morali e moralistici che, su questi temi sembrano sempre più spesso imprescindibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-2436411112550928490?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/2436411112550928490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=2436411112550928490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2436411112550928490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2436411112550928490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/04/juno.html' title='Juno'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/SEZttD5QJ9I/AAAAAAAAAEo/S9Yij3IBo6o/s72-c/juno2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-5236299433867386234</id><published>2008-03-27T19:15:00.002+02:00</published><updated>2008-03-27T19:23:26.086+02:00</updated><title type='text'>Italiani...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ecco la scena. Sono all'aeroporto di Francoforte-Hahn. Sto per passare il controllo dei bagagli. Mi ricordo, giusto in tempo, di mettere tutti i contenitori di liquidi nell'apposita bustina trasparenti, come richiesto dalle nuove normative europee sui controlli negli aeroporti. Mi è già capitato di prendere l'aereo in Germania e so che sanno essere molto fiscali. Davanti a me una coppia di italiani. Passano il controllo prima di me. Loro però non hanno l'apposita bustina trasparente. L'addetto al controllo apre la valigia della ragazza. Prende tutti i contenitori che devono essere mostrati nel sacchetto trasparente e ne fornisce uno alla ragazza facendole pagare 50 centesimi. Lei però non ci sta e dice che in Italia prende gli aerei tutte le settimane per andare in Sardegna e nessuno le ha mai fatto questi controlli. L'addetto all'aeroporto che, purtroppo, parla italiano sorride e poi rivolgendosi divertito ai colleghi, esclama: "In Italia, sì!!". Io, che assistevo alla scena, dico alla ragazza che avrebbe fatto meglio a non farci fare l'ennesima bella figura davanti agli europei. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma questa è l'Italia. Non possiamo farci nulla. A Ciampino i controlli dei bagagli e delle persone che prendono gli aerei sono molto più approssimativi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In Italia, siamo abituati a fare le cose all'acqua di rose. E spesso siamo poi costretti a pagarne il prezzo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-5236299433867386234?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/5236299433867386234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=5236299433867386234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5236299433867386234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5236299433867386234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/03/italiani.html' title='Italiani...'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-1908950893472656518</id><published>2008-03-03T14:00:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:41.622+02:00</updated><title type='text'>Persepolis</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R8vo3IJ9vQI/AAAAAAAAAEg/c-LZ-jKb3zM/s1600-h/locandinapg1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173484630744874242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R8vo3IJ9vQI/AAAAAAAAAEg/c-LZ-jKb3zM/s320/locandinapg1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo il festival di Cannes, al quale ha vinto il premio della giuria, arriva in Italia il discusso film d'animazione Persepolis dell'iraniana Marjane Satrapi. Tratto dalla grafic Novel dell'autrice e da lei stessa codiretto, il film ci porta agli eventi che portarono al potere il regime musulmano in Iran e alla sanguinosa guerra Iran-Iraq, visti attraverso gli occhi di una bambina, prima, e di una giovane donna poi. La vicenda autobiografica apre un velo di luce su eventi dimenticati in Occidente, ma lo fa con ironia, intelligenza e straordinaria sensibilità. Dalla più tenera infanzia la piccola "Marji" si trova a vivere in prima persona gli sconvolgimenti politici del suo paese, passato attraverso una rivoluzione che avrebbe dovuto cacciare lo Scià per istaurare un regime democratico, e che, invece, favorì l'istaurarsi di un regime teocratico islamico. Grazie ai racconti del suo amato zio e dei suoi genitori, la ragazza cresce libera e indipendente, mentre il suo paese viene scosso dalla guerra con il vicino Iraq. L'indipendenza e la vivacità della ragazzina suggeriranno ai genitori che l'unico modo per evitarle problemi sia mandarla in Europa. Alla fine delle scuole superiori, Marjane deciderà di tornare in Iran, dove inizierà a frequentare l'università. Ma dopo un matrimonio fallito, l'impossibilità a sottomettersi alle ferree regole del regime, la porterà definitivamente lontana dalla sua terra natale e dalla sua famiglia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il tocco lieve ed al contempo mai superficiale dell'autrice, la sua ironia e capacità di modulare gli eventi tragici in senso grottescamente comico, rendono il film unico, così come lo è il fumetto da cui è tratto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-1908950893472656518?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/1908950893472656518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=1908950893472656518' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1908950893472656518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1908950893472656518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/03/persepolis.html' title='Persepolis'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R8vo3IJ9vQI/AAAAAAAAAEg/c-LZ-jKb3zM/s72-c/locandinapg1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-7231275929725106838</id><published>2008-02-27T13:26:00.005+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:41.800+02:00</updated><title type='text'>Non è un paese per vecchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R8VM-Wnte-I/AAAAAAAAAEY/VVRSDtDy-As/s1600-h/rendercmsfield.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171624381212621794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R8VM-Wnte-I/AAAAAAAAAEY/VVRSDtDy-As/s320/rendercmsfield.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A parte il brutto titolo italiano, traduzione troppo letterale dell'originale americano, che non invita certo il pubblico a vedere il film, le premesse perché sia un successo, l'opera dei Coen, ci sono tutte. Registi affermati, buon cast, una sceneggiatura ripresa dal romanzo di un affermato scrittore. Premesse, dal mio punto di vista, in parte tradite. Quello che emerge nel film è una certa superficialità nell'affrontare i temi trattati, nonostante qualche monologo qua e là tenti di dare un senso al titolo, tra uno schizzo di sangue e l'altro. Troppo compiacimento tecnico da parte della regia. Il troppo indugiare su paesaggi, bellissimi per carità, e sui primi piani degli attori, rende il film ancora più ripetitivo di quanto già non sia un susseguirsi di assassini senza il minimo senso. Ma forse è proprio questo il senso che volevano dare al film, un'assurda sequenza di azioni incomprensibili, folli. Se questo era il messaggio, è arrivato. Eccome. Chi desidera una vicenda compiuta e uno scorrimento logico, guardi qualcos'altro. Chi ama lo "splatter" e il sangue resterà forse deluso, perché la violenza c'è, al limite del disumano, ma non vi si indugia troppo. E' talmente ripetuta da dare assuefazione, da non risucire a colpire più. Tommy Lee Jones sotto tono, ma forse il ruolo era infelice, mentre svetta un Bardem spietato e impassibile, che riesce a rendere in maniera inquietante la normalità della pazzia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-7231275929725106838?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/7231275929725106838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=7231275929725106838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7231275929725106838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7231275929725106838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/02/non-un-paese-per-vecchi.html' title='Non è un paese per vecchi'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R8VM-Wnte-I/AAAAAAAAAEY/VVRSDtDy-As/s72-c/rendercmsfield.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-807433683982342412</id><published>2008-02-21T13:39:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:41.958+02:00</updated><title type='text'>Cloverfield</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R71lh2nte9I/AAAAAAAAAEQ/zIyVPY8J9ik/s1600-h/cloverfield-poster-thumb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169399579563359186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R71lh2nte9I/AAAAAAAAAEQ/zIyVPY8J9ik/s320/cloverfield-poster-thumb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le idee di fondo probabilmente non sono originalissime, c'è chi ha citato Blair Witch Project, Godzilla e Star Sheep Troopers, ma chi le ha messe insieme ha ottenuto un risultato interessante. Il film è interamente girato con una telecamera a mano, le immagini sono mosse e sfocate, spesso nauseanti. New York è il contesto preferito per ogni pellicola catastrofista, con la statua della libertà e i grattacieli della Grande Mela, un'icona di tutti gli Stati Uniti. Una normale serata tra amici, filmata con l'oramai immancabile, nell'era si Youtube, telecamera amatoriale, si trasforma in una corsa contro il tempo per salvarsi dall'evento catastrofico che si abbatte sulla città. Dal quotidiano al surreale, insomma, utilizzando le riprese home-made, per rendere il tutto più verosimile. Ma da questa trovata stilistica ha origine un film scontato e a tratti inguardabile. Per gran parte del film si riesce a capire poco, e si deve per lo più immaginare. Ma è probabile che sia meglio così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-807433683982342412?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/807433683982342412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=807433683982342412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/807433683982342412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/807433683982342412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/02/cloverfield.html' title='Cloverfield'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R71lh2nte9I/AAAAAAAAAEQ/zIyVPY8J9ik/s72-c/cloverfield-poster-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-7722262709964977893</id><published>2008-02-05T16:57:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.111+02:00</updated><title type='text'>Questa Pazza Pazza Italia!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6iIwPFYpPI/AAAAAAAAAEA/0tTWUtHjMm8/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163527335044490482" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6iIwPFYpPI/AAAAAAAAAEA/0tTWUtHjMm8/s320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A volte mi sembra di provenire da un altro pianeta, tanto mi sento fuori contesto nella realtà italiana. Sono alcuni eventi delle ultime settimane a riportare a galla questa sensazione. Mi riferisco a notizie che per giorni hanno invaso e stanno invadendo le pagine dei giornali italiani. Cominciamo da caso "Sapienza". Per giorni tutti i giornali e telegiornali italiani hanno riportato la notizia del Papa, al quale sarebbe stato impedito di pronunciare un discorso, in un evento al quale era stato invitato dal Rettore della Sapienza, in coincidenza con le celebrazioni per l'inaugurazione della prima università della Capitale. La superficialità con cui vengono trattati alcuni argomenti nei mezzi di comunicazione italiani è sconcertante. Nessuno si è sentito in dovere di chiarire come siano andate veramente le cose. O almeno lo hanno fatto in pochi, non certo l'informazione "mainstream". Ma andiamo con ordine. Gli eventi che hanno scatenato la polemica a metà gennaio risalgono ai Novembre 2007. All'annuncio da parte del rettore dell'università La Sapienza, di aver invitato il Pontefice Benedetto XVI per una lectio magistralis nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico, risponde con una lettera aperta il professor di fisica Marcello Cini, sul Manifesto. Il professore spiega le ragioni per cui gli pare inappropriata la presenza del Papa nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico. E' appunto questo il punto che in pochi hanno sottolineato. Il problema non era l'invito al Papa, ma la circostanza in cui si sarebbe dovuta svogere la visita. Letta la lettera sui giornali, oltre 60 professori delle facoltà scientifiche dell'università inviano al rettore una lettera, in forma privata, nella quale si esprime la loro vicinanza alle posizioni espresse da professor Cini. Tutto si conclude qui, fino alla settimana prima dell'evento in questione. Un quotidiano nazionale pubblica la lettera dei 67 professori della Sapienza e si scatena un putiferio di polemiche. Si parla di censura preventiva, di non lasciar parlare il Pontefice. Dopo alcuni giorni di rimbalzi della questione sui media e dopo il verificarsi di alcune manifestazioni di appoggio ai professori firmatari, da parte di alcune associazioni studentesche, arriva il comunicato della rinuncia della Santa Sede. Il Papa non parteciperà, non vuole creare problemi nell'università A questo punto continua il tam tam mediatico, che afferma che al Papa "è stato impedito di parlare". I fatti dicono che è stata una scelta del Papa, che evidentemente non gradiva le tensioni venutesi a creare, non un'imposizione da parte di qualcuno. Credo che al pontefice sia capitato altre volte di parlare in luoghi dove non tutti gradivano la sua presenza, quindi non vedo dove fosse il problema. La questione posta sulla libertà di parola non è mai stata posta all'inverso. I professori hanno espresso il loro dissenso all'invito del rettore ed erano liberi di farlo. Così come il Papa era libero di partecipare, e non farlo è stata una sua decisione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;L'immagine che tutto il mondo sta avendo dell'Italia in questi giorni è quella di un paese sommerso da i rifiuti. Per fortuna non è dappertutto così, se è vero come è vero che la regione Veneto sta studiando una pubblicità, progresso verrebbe da dire, per sottolineare che il Veneto non è la Campania. Ma il problema dei rifiuti è molto più generalizzato e diffuso di quanto si pensi, non riguarda solo il popolo campano, in "emergenza" ormai da 15 anni. Anche in altre regioni, come nel Lazio, la situazione rischia di farsi pesante. La colpa, checchè se ne pensi, non è da imputare al povero ministro Pecorario Scanio, da molti additato come colpevole, ma a ritardi che si sono protratti negli anni, sotto ogni tipo di governo. Forse qualche responsabilità in più, nel caso specifico, ce l'hanno i dirigenti regionali campani, ma il problema è di più ampio respiro. Sono anni che in Italia non si portano avanti politiche che favoriscano il riciclaggio, lasciate a iniziative di qualche sindaco virtuoso. Sono anni che si va avanti credendo che si possa continuare con questi ritmi di consumo e con questi sprechi. E i tanto mitizzati inceneritori, non sono certo la panacea di tutti i mali, come in molti vogliono farci credere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-7722262709964977893?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/7722262709964977893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=7722262709964977893' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7722262709964977893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7722262709964977893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/02/questa-pazza-pazza-italia.html' title='Questa Pazza Pazza Italia!!'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6iIwPFYpPI/AAAAAAAAAEA/0tTWUtHjMm8/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-7703263471037325454</id><published>2008-01-21T16:12:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.257+02:00</updated><title type='text'>La Divina Commedia - L'Opera</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6iITvFYpOI/AAAAAAAAAD4/9SJJSKhxRWM/s1600-h/ph_divinacommedia-lopera17092007-02_gr.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163526845418218722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6iITvFYpOI/AAAAAAAAAD4/9SJJSKhxRWM/s320/ph_divinacommedia-lopera17092007-02_gr.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In scena nella zona di Tor Vergata a Roma fino a Febbraio questa revisitazione in forma di musical dell'immortale opera del poeta toscano. Si inizia subito male. Le sedie sono scomodissime, che in confronto quelle del campeggio sono poltrone, non facilitano uno stato d'animo consono alla rappresentazione. Subito si capisce che il titolo è quantomeno esagerato. Non di Opera di tratta ma di musical, con i cori tristemente registrati a ricordarcelo. Il primo atto scorre fluido, anche se le musiche iniziano ad essere ripetitive. Non troppo moderne le composizioni, che si avvicinano più al canto gregoriano che alla musica contemporanea. Sarà stata sicuramente una scelta, quella dell'autore, Monsignor Marco Frisina. Solo nel momento dell'arrivo al cuore degli inferi spunta qualche chitarra elettrica. Sarà un caso, ma questo accostamento Satana-musica metal fa un po' sorridere. Incontrati i personaggi più importanti dell'inferno, Ulisse, Paolo e Francesca, il Conte Ugolino, si passa alle ultime 2 cantiche, concentrate entrambe nel secondo atto. A questo punto le musiche diventano sempre più ripetitive e e l'unico sobbalzo, nel vero senso della parola, lo offrono i ballerini-acrobati, unico vero spunto di novità. Una versione della Divina Commedia non indimenticabile, anche se la bravura degli attori e dei ballerini è indiscutibile. Suggestivi i costumi,anche se a volte troppo semplici, e molto bella e funzionale la scenografia girevole. Mi aspettavo qualcosa di più innovativo, forse, e son rimasto deluso. Un'occasione persa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-7703263471037325454?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/7703263471037325454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=7703263471037325454' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7703263471037325454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7703263471037325454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/01/la-divina-commedia-lopera.html' title='La Divina Commedia - L&apos;Opera'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6iITvFYpOI/AAAAAAAAAD4/9SJJSKhxRWM/s72-c/ph_divinacommedia-lopera17092007-02_gr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-6443883206362752886</id><published>2008-01-21T16:11:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.361+02:00</updated><title type='text'>Bianco e Nero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R7BvRGnte8I/AAAAAAAAAEI/z4AW-EYb8Ds/s1600-h/arton8534-175x250.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165751112219589570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R7BvRGnte8I/AAAAAAAAAEI/z4AW-EYb8Ds/s320/arton8534-175x250.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nuovo film per Cristina Comencini, e nuovo tuffo nella commedia sentimentale all'italiana. Stavolta i protagonisti sono gli onnipresenti Fabio Volo (che pensa di essere l'artista completo di cui avevamo assoluto bisogno) e Ambra Angiolini, che in una volta ci fa ricredere sulle buone impressioni sulle sue capacità recitative, dopo il convincente Saturno Contro. Il tema dell'intolleranza razziale, nell'Italia dell'aumento dell'immigrazione dai paesi extraxomunitari, è interessante e attuale. Il taglio scelto dalla sceneggiatura è, però, troppo distante dalla realtà. I personaggi sono troppo accennati, quasi caricaturali, e l'ambientazione borghese-chic, nella quale la famiglia della protagonista ha una cameriera di colore, assolutamente distante dalla realtà del nostro paese. Ci si poteva aspettare un "Indovina chi viene a cena" all'italiana, ed invece ci ritroviamo a vedere la solita commedia fatta di urla, tradimenti e riappacificazioni. Piccola partecipazione per Katia Ricciarelli, in un ruolo, quello della madre del protagonista, divertente e simpatico. Se voleva essere una critica sociale, non ha di certo colto nel segno, anche se per certi versi, dipinge un ritratto di una certa beneficenza ipocrita che si sta diffondendo. Della serie, aiuto le popolazioni più in difficoltà, basta che non vi entri in contatto direttamente. Meglio mantenere le distanze. E su questo, anche questo film, qualche spunto di riflessione lo offre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-6443883206362752886?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/6443883206362752886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=6443883206362752886' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/6443883206362752886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/6443883206362752886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/01/bianco-e-nero.html' title='Bianco e Nero'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R7BvRGnte8I/AAAAAAAAAEI/z4AW-EYb8Ds/s72-c/arton8534-175x250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-6953605610387297722</id><published>2008-01-21T16:11:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.416+02:00</updated><title type='text'>Io sono Leggenda</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6HHkvFYpNI/AAAAAAAAADw/4BX2YAerT-k/s1600-h/I_Am_Legend_poster_bis_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161626081871570130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6HHkvFYpNI/AAAAAAAAADw/4BX2YAerT-k/s320/I_Am_Legend_poster_bis_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nuovo one-man-show per Will Smith, che dopo Io-Robot e La Ricerca della felicità si ripresenta con un altro ruolo di protagonista assoluto. Stavolta non ci troviamo di fronte ad un film esistenziale, ma ad una vicenda apocalittica, di quelle che tanto piacciono a l pubblico americano e non solo. L'idea per la trama viene dal romanzo horror omonimo di Richard Matheson, che affrontava il tema dei vampiri da un punto di vista originale. L'ultimo uomo sulla terra che combatte una feroce minaccia. Ma questo romanzo è soltanto il punto di partenza. La storia del sopravvissuto dopo lo sterminio e successiva trasformazione dell'umanità in vampiri, causata da un virus, prende uno sviluppo e arriva a conclusioni pratiche ed ideologice totalmente differenti. Messo da parte il confronto, forse improponibile, con il testo originale, il film ci affascina, però, con effetti speciali molto coinvolgenti e con vedute di una New York desolata e deserta, davvero da brivido. Questa è probabilmente la parte migliore del film, che per il resto scorre con la solita morale scontata dell'eroe salva-mondo, tanto cara a molta cinematografia d'oltreoceano. Smith tiene lo schermo con efficacia, ma sembra affaticato, quasi stanco di alcuni ruoli, sempre uguali a sé stessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-6953605610387297722?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/6953605610387297722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=6953605610387297722' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/6953605610387297722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/6953605610387297722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/01/io-sono-leggenda.html' title='Io sono Leggenda'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6HHkvFYpNI/AAAAAAAAADw/4BX2YAerT-k/s72-c/I_Am_Legend_poster_bis_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-572383149846404389</id><published>2008-01-09T13:36:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.720+02:00</updated><title type='text'>La Bussola d'Oro.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6G6WvFYpMI/AAAAAAAAADo/KatMkYmviRQ/s1600-h/thegoldencompass_teaserbig.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161611547702240450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6G6WvFYpMI/AAAAAAAAADo/KatMkYmviRQ/s320/thegoldencompass_teaserbig.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Puntuale come le tasse, anche quest'anno a Natale è arrivato il film fantasy destinato al grande pubblico, con i soliti ritardi imposti dalle imprese di sitribuzione. Interpreti di primo piano come Nicole Kidman e Daniel Craig rendono la pellicola sicuramente "di cartello". Purtroppo il riscontro del pubblico pare sia stato non eccelso, nonostante le ottime premesse, quali una storia interessante, tratta dal libro di Stephen Pullman, Northern Lights, e una produzione faraonica, in quanto ad effetti speciali e cura dei dettagli. Le ottime premesse sono state tradite da un film che mette molta carne al fuoco, ma lo fa in maniera estremamente confusa, lasciando nello spettatore un senso di inconpiuto. Forse non si è voluto approfondire troppo il tema per lasciare il film più "politicamente corretto" possibile. Ed è stata proprio questa mancanza di coraggio e una sceneggiatura a volte un po' macchinosa, che fanno perdere l'interesse per questa pellicola. Il finale aperto è di quelli che lasciano l'amaro in bocca, visto che lo scarso successo ci impedirà, forse, di assistere ad un seguito. Kidman sotto tono e molta frenesia nella storia, ma pochissimi eventi di sostanza.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-572383149846404389?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/572383149846404389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=572383149846404389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/572383149846404389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/572383149846404389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2008/01/la-bussola-doro.html' title='La Bussola d&apos;Oro.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R6G6WvFYpMI/AAAAAAAAADo/KatMkYmviRQ/s72-c/thegoldencompass_teaserbig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-8586206569265518291</id><published>2007-12-05T19:49:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.811+02:00</updated><title type='text'>La luce</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R1bkxefk7SI/AAAAAAAAADg/RipS4bSbN7A/s1600-h/nubesnoche.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140547563340229922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R1bkxefk7SI/AAAAAAAAADg/RipS4bSbN7A/s320/nubesnoche.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A volte mi sento triste e stanco. Una sensazione strana mi pervade. Vorrei scappare da me stesso. Non riesco più a riconoscere l'immagine che lo specchio mi restituisce. Un estraneo che mi guarda e scruta nel mio profondo, distruggendo ogni certezza, logorando la base della mia esistenza. Mi sento svuotato, privo di valore. Paralizzato, privo di energie. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;E' questo il male di vivere? Il sentirsi incapaci di affrontare la realtà?&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra inettitudine e pessimismo navigo instabile in acque sconosciute. Mi sono lasciato trasportare dalle onde. Non ho deciso la rotta da seguire, né tantomeno sforzato di seguirne una. Troppo lontano dalla costa per tornare indietro. Troppo distante dalla terra ferma, per riaccendere la speranza. Una luce è apparsa in lontananza e mi ha fatto capire dove sono. Ora non mi basta più stare a galla. La terra ferma mi aspetta. Ma devo decidere io il percorso per raggiungerla, non le correnti marine. Le onde alte non devono spaventarmi, la fatica neppure. La luce potrà spegnersi, ma la rotta è disegnata. Una nave sola in mezzo al nulla.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-8586206569265518291?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/8586206569265518291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=8586206569265518291' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8586206569265518291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8586206569265518291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/12/la-luce_05.html' title='La luce'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/R1bkxefk7SI/AAAAAAAAADg/RipS4bSbN7A/s72-c/nubesnoche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-2498834741766440239</id><published>2007-11-29T13:05:00.000+02:00</published><updated>2007-11-29T13:07:59.683+02:00</updated><title type='text'>Felicità e denaro.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il quesito è banale e stranoto: I soldi danno la felicità? Ci stavo riflettendo in questi giorni, forse non avendo di meglio da fare... La società occidentale ha stabilito le regole della nostra vita per noi. Ne siamo permeati fin dalla nascita e durante la formazione della nostra personalità non possiamo prescindere dagli influssi che ci vengono dall'esterno. Il mondo in cui viviamo richiede a ciascuno di noi di stare all'interno di certe strutture sociali. Il primo inquadramento che abbiamo è il nostro lavoro, da quello siamo identificati e in quello siamo tenuti ad avere successo, perché ci hanno insegnato le serie di oltreoceano, costruite sull'ideale del sogno americano, che per essere felici bisogna essere "di successo". Ed una delle caratteristiche del successo è quella di riuscire a trarre dal proprio lavoro il massimo dei guadagni, quindi molti soldi. Sono questi che fanno la differenza tra la felicità e l'infelicità. Non voglio dire che non sia vero, anzi. Voglio solo sottolineare il fatto che non ne servono un'infinità per essere felici. Bastano quelli sufficienti per una vita dignitosa. Oltre spesso possono anche diventare un peso, un'eccessiva responsabilità, fonte di stress per chi non abbia la capacità di gestirli. Con questo non voglio dire che non servano, ma solo che non devono costituire lo scopo essenziale della nostra vita. Se dal lavoro che ci piace (questa è ciò che giudico importante, trascorrere le giornate facendo qualcosa che ci piaccia almeno un po') riusciamo a ricavare il massimo guadagno tanto meglio, ma credo che questo non debba mai andare a discpito del resto della nostra esistenza, la famiglia, gli affetti, gli amici.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-2498834741766440239?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/2498834741766440239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=2498834741766440239' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2498834741766440239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2498834741766440239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/11/felicit-e-denaro_29.html' title='Felicità e denaro.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-8305825994114603167</id><published>2007-11-19T14:59:00.001+02:00</published><updated>2007-11-29T13:08:13.685+02:00</updated><title type='text'>La malattia del secolo (scorso?)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questo post vorrei parlare della malattia del secolo. L'Aids, direte voi. No, la depressione, che nel mondo occidentale colpisce una vasta parte della popolazione. E' il mare oscuro, su quale si interrogano numerosi esperti, psicanalisti, psicologi e psichiatri. La psicanalisi sta diventando un moda (anche la televisione ed il cinema aiutano a diffonderla), mentre i farmaci antidepressivi o calmanti sono entrati nella nostra vita di tutti i giorni. Molti iniziano a curarsi con loro e si ritrovano poi a dover fare i conti con una difficile dipendenza. Perché, pur se venduti legalmente in farmacia, queste medicine sono in realtà droghe a tutti gli effetti. Non voglio fare un discorso generale e dire che sono inutili, ma credo che se ne debba far risorso con minore frequenza e facilità. Negli Stati Uniti alcuni psicofarmaci sono stati somministrati anche a bambini, per curarli dalla sindrome di iperattività. Credo che quando ci si rivolge anche ai bambini ci vuole la massima cautela e attenzione. Ma non è questo il punto. La società di oggi ci vuole forti, scattanti, vincenti, pieni di energie e non ci concede tregua perché chi si ferma è perduto. Tutto ciò si trasforma in molto stress, che si accumula in noi e poi esplode magari in concomitanza di un evento traumatico. E data la facilità con cui questo oramai può avvenire, la depressione si sta diffondendo sempre più. Ci sono diverse teorie che distinguono le origini di questo male tra endogene ed esogene. Prima di iniziare una cura per squilibri chimici, direi che è meglio ricercare all'esterno, per escludere ogni altra possibilità. Sono a questo punto mi sembra giusto che un farmaco posso essere somministrato. Ma non sono un medico e esprimo solo il mio punto di vista.&lt;br /&gt;Le droghe legali che si vendono in farmacia sono tanto diverse da quelle con cui si sballano i ragazzi il sabato sera? Penso che spesso questa società sia ipocrita e ci fornisca dei modelli che dobbiamo seguire a tutti i costi, anche rovinando la nostra vita. Il fumo e l'alcol hanno effetti devastanti per la salute ma sono legali e diffusissimi, così come calmanti o sonniferi. Di ogni cosa occorre considerare la giusta prospettiva e magari riflettere sulle influenze o sui condizionamenti che continuamente riceviamo e che ci danneggiano.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-8305825994114603167?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/8305825994114603167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=8305825994114603167' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8305825994114603167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8305825994114603167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/11/la-malattia-del-secolo-scorso.html' title='La malattia del secolo (scorso?)'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-5912101939517770996</id><published>2007-11-16T16:05:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:42.987+02:00</updated><title type='text'>I Castelli Animati</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/Rz2mSV-ptNI/AAAAAAAAADM/nlF0J2JGnY4/s1600-h/Bandiera_CA2007_completa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133441984340014290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/Rz2mSV-ptNI/AAAAAAAAADM/nlF0J2JGnY4/s320/Bandiera_CA2007_completa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo undici anni di presenza sul territorio che dà il nome alla manifestazione, i Castelli Romani perdono il festival di Animazione fondato e diretto dal giornalista Luca Raffaelli. La dodicesima edizione, dal 28 Novembre al 2 Dicembre, si svolgerà, infatti, per la prima volta, negli studi di Cinecittà Campus, abbandonando il cinema Modernissimo di Genzano. Nel corso degli anni, questo festival ha portato alle porte di Roma esponenti molto importanti dell'animazione mondiale, tra i quali i giapponesi Rin Taro e Isao Takahada, Peter Lord e il nostrano Bruno Bozzetto. Il concorso nelle sue varie sezioni ha dato visibilità ad un settore della cinematografia che in Italia non è mai riuscito a decollare, e che, invece, all'estero sta vivendo un momento di fulgore, anche grazie alle innovazioni portate dalla Computer Grafic. Anche quest'anno, (il programma dettagliato non è ancora disponibile) saranno presentatati corto e lungometraggi provenienti da tutto il mondo, che si contenderanno i premi nelle varie sezioni. Come negli anni passati vi saranno importanti personaggi, come il regista del film dei Simpson e interessanti interventi. Da spettatore ho partecipato alla manifestazione molte volte e mi sono divertito a vedere film in anteprima, interessanti conferenze e cortometraggi in concorso. Ricordo molte anteprima, da Mononoke Hime, anime giapponese, a Galline in Fuga, dai creatori di Wallace and Gromit e la divertentissima conferenza con cui Bruno Bozzetto presentò il famoso Italia e Europa. Spero che anche quest'anno gli eventi siano interessanti e che il festival abbia quel minimo di risalto che merita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-5912101939517770996?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/5912101939517770996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=5912101939517770996' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5912101939517770996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5912101939517770996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/11/i-castelli-animati.html' title='I Castelli Animati'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/Rz2mSV-ptNI/AAAAAAAAADM/nlF0J2JGnY4/s72-c/Bandiera_CA2007_completa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-5949544019348284187</id><published>2007-11-13T16:15:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:43.074+02:00</updated><title type='text'>Resident Evil - Extinction</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/Rzm7HNrlPdI/AAAAAAAAADE/Ij-VojirqDA/s1600-h/resident+evil.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132338982971325906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/Rzm7HNrlPdI/AAAAAAAAADE/Ij-VojirqDA/s320/resident+evil.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Arriva nelle sale italiane anche il terzo episodio della serie di film tratti dal famoso video gioco sui non-morti. La protagonista è ancora la modella Milla Jovovich, che impersona il progetto di modifica genetica di una industria senza scrupoli, la Umbrella Corporation. Se nel primo episodio della serie, il più riuscito, a mio parere, l'azione si svolgeva nei sotterranei segreti dei laboratori chimici e nel secondo in una sola città, ora il set è costituito da tutto l'ovest americano. Questo allargamento di orizzonti è dovuto al diffondersi rapido e distruttivo dell'epidemia che trasforma gli esseri trapassati in non-morti, zombie appunto, voracissimi di carne umana. Come per il secondo episodio, anche in questo caso siamo di fronte ad un film videogioco, costituito essenzialmente da scene spara-spara, anche se in questo caso si intravvede qualche sviluppo ulteriore della trama, che comunque rimane scarna e approssimativa. E il finale, al solito apre per gli episodi successivi, in una strana estensione megalomane. Lotte all'ultimo sangue, sparatorie, corse spettacolari, ingegneria genetica, mutazioni, questi gli ingredienti di questo film d'azione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-5949544019348284187?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/5949544019348284187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=5949544019348284187' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5949544019348284187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5949544019348284187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/11/resident-evil-extinction.html' title='Resident Evil - Extinction'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/Rzm7HNrlPdI/AAAAAAAAADE/Ij-VojirqDA/s72-c/resident+evil.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-8777500534249752150</id><published>2007-11-09T18:22:00.000+02:00</published><updated>2007-11-09T19:10:32.748+02:00</updated><title type='text'>I'm back!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Più di un mese senza pubblicare un post? Che vita piatta che ho... :-p!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo tutto questo tempo non so davvero da dove cominciare. Ci sarebbero un sacco di cose interessanti di cui parlare...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Data la fase di stanca cinematografica (non sta uscendo un film decente ultimamente.. o sono io troppo distratto? Oh, se avete consigli fatevi avanti, o miei lettori!!), non ho trovato neppure un film da recensire. Ora che mi ricordo sono andato a vedere Resident Evil 3 ultimamente, quindi aspettatevi una bella recensione sul film video-gioco con la supermodellona sempre mezza nuda!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'attualità è davvero piatta. Che posso dire? L'informazione non merita più il mio interesse. Da quando i giornali non fanno altro che parlare di Mastella mi viene l'orticaria al solo sfogliarne uno. Ma è possibile che certa gente faccia parte del parlamento e del governo italiano? Stiamo ogni giorno peggio e non si fa altro che parlare di idiozie, sui giornali ed in televisione. Dei problemi reali ( non so il costo assurdo delle case dovuto alla speculazione edilizia, il precariato e la perdita del potere d'acquisto... solo per fare due esempi che mi stanno molto a cuore..) nessuno parla. Troppo occupati con le inutili beghe politiche e con i morbosi casi di cronaca, come insegnano ogni sera Vespa e Mentana. Ma una sana inchiesta su qualcosa di veramente interessante? L'altra sera, ad esempio, ci sono stati 3 programmi fotocopia, con lo stesso tema, praticamente in contemporanea. Si parlava del'argomento del momento, l'immigrazione straniera. Ha iniziato Ilaria "bella-voce" D'amico, col suo Exit. Subito dopo da Mentana c'erano Casini e Rutelli e da Vespa Fini e Fassino, che dicevano tutti le stesse cose e sfruttavano il momento solo per avere visibilità. Davvero una scena triste, soprattutto rivedere Gasparri in televisione. Evviva la varietà televisiva!! Ma in fondo ciò che conta è vendere spazi pubblicitari, non fare giornalismo degno di questo nome!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo questa filippica (:-p) chiudo con un consiglio su un libro. "L'elogio dell'ozio", saggio di Bertrand Russell. Il titolo incuriosisce e appena l'avrò finito vi farò sapere qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-8777500534249752150?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/8777500534249752150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=8777500534249752150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8777500534249752150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8777500534249752150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/11/im-back.html' title='I&apos;m back!!!'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-8846475414521890055</id><published>2007-10-03T14:34:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:43.414+02:00</updated><title type='text'>I Simpson - Il film.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RwOQwX8o_nI/AAAAAAAAAB0/X3UplMhySIk/s1600-h/2397290967.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117092762359496306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RwOQwX8o_nI/AAAAAAAAAB0/X3UplMhySIk/s320/2397290967.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Arriva finalmente anche in Italia (non capirò mai le strategie delle nostre case di distribuzione, che spesso ritardano le uscite in maniera poco sensata), la puntatona dei personaggi gialli dei cartoons più famosi nel mondo. Inizio veramente imperdibile, con una serie di particolari esilaranti, in perfetto stile Simpson. Poi la storia si dipana come in uno dei soliti episodi della lunghissima serie. Ma la maggiore lunghezza permette di inserire molti più elementi e diversificare le vicende. Gli autori, in questo caso, cavalcano l'onda del neo-ecologismo che si sta diffondendo in tutto il mondo, incentrando la vicenda sul corretto smaltimanto dei rifiuti. Sprinfield potrebbe essere qualsiasi super-inquinata città d'America (non è un caso che gli autori abbiano dato questo nome a simpson-ville, dato che appartiene a più di 10 città negli Stati Uniti). A noi verrebbe in mente una situazione simile molto più vicina a casa nostra. I vari membri della famiglia conservano tutte le loro esilaranti caratteristiche e alcune trovate, come quella sul maiale, sono davvero geniali. Irriverenti il giusto (Swarzenegger presidente è una frecciatina niente male) ma ancora sulla linea del politically correct. Lontani dagli scorrettissimi Griffin, ma sufficientemente graffianti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-8846475414521890055?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/8846475414521890055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=8846475414521890055' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8846475414521890055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8846475414521890055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/10/i-simpson-il-film.html' title='I Simpson - Il film.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RwOQwX8o_nI/AAAAAAAAAB0/X3UplMhySIk/s72-c/2397290967.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-176595785799637951</id><published>2007-10-03T13:10:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:43.543+02:00</updated><title type='text'>Funeral party</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RwOQ5n8o_oI/AAAAAAAAAB8/2HT8YRJw364/s1600-h/Rec-Funeral%20Party.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117092921273286274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RwOQ5n8o_oI/AAAAAAAAAB8/2HT8YRJw364/s320/Rec-Funeral%2520Party.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Commedia in perfetto stile inglese. Questa è forse la definizione migliore per questo divertente film, nel quale il comico si mescola al grottesco, nella migliore versione della commedia degli equivoci. Un susseguirsi di trovate assurde ed esilaranti, battute fulminee e improvvise rendono il ritmo serrato, pur trattandosi di un fil molto "teatrale". E' dalle relazioni familiari che, di solito, si riescono a tirar fuori le situazioni più divertenti. Quale migliore occasione per mettere in contatto tutto il parentado di un funerale? E' per l'appunto per l'estremo saluto al padre che il protagonista si ritroverà in casa tutta la famiglia, zii, cugini, e soprattutto il fratello scrittore di successo che lui vorrebbe essere. Una serie di circostanze e di scoperte sulla vita del defunto, porteranno il funerale ad allungarsi a dismisura, mal sopportato persino dal pastore che lo sta celebrando.Finalmente un film intelligente, ben scritto e recitato in maniera impeccabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-176595785799637951?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/176595785799637951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=176595785799637951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/176595785799637951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/176595785799637951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/10/funeral-party.html' title='Funeral party'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RwOQ5n8o_oI/AAAAAAAAAB8/2HT8YRJw364/s72-c/Rec-Funeral%2520Party.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-98325638489127642</id><published>2007-09-21T15:23:00.000+02:00</published><updated>2007-09-21T15:24:07.282+02:00</updated><title type='text'>Dayone</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eccomi di nuovo qui a riflettere su me stesso a cercare di reinventarmi. Obiettivo? Non perdermi nel mare del mondo. Sapere dove inizia e dove finisce la mia individualità. Continuare un percorso che sia solo mio. Perseguire i miei scopi nella vita. Sto perdendo il controllo di tutto questo. Troppi pezzi del puzzle non collimano più. Ho sempre pensato che la vita fosse una ricerca ed un cambiamento continui, ma non mi sono mai soffermato a riflettere su quanto questo continuo evolvere e mutare di ciò che mi circonda mi destabilizzi e mi tolga sicurezza. Ma è la sfida quotidiana che vivo, che sento e che voglio. So che soffrirò, perlopiù, e che sarò felice, molto più di rado. Ma tutto questo fa parte di me, del mio modo di essere costruttivo e disfattista, allegro e malinconico, incredibilmente vitale e altrettanto depressivo. Bipolarità, schizofrenia, chiamatela come volete, ma io sono tutto questo. Ma fino a quando resisterò senza mai una certezza, una sicurezza su nulla? A volte penso di essere io a non volerle queste certezze, a cercare in tutti i modi come provocarmi dolore. Entro nei tunnel consapevole di ciò che mi aspetta. La mancanza di incoscenza è forse il problema. So a cosa andrò incontro ma non per questo lo evito. Anzi, faccio di tutto per peggiorare le cose, pur non volendo. Questa è la parte peggiore, la consapevolezza di tutto ciò che accade, non riesce ad impedire alla volontà di agire, nonostante si conoscano già gli effetti che tali azioni avranno.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-98325638489127642?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/98325638489127642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=98325638489127642' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/98325638489127642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/98325638489127642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/09/dayone.html' title='Dayone'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-717565889251050607</id><published>2007-09-13T16:38:00.001+02:00</published><updated>2007-09-13T16:38:36.312+02:00</updated><title type='text'>Lavavetri sì o no?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è fatto un gran parlare sui giornali nelle ultime settimane della vicenda dei lavavetri. Tutto è cominciato dalla presa di posizione del sindaco di Firenze, mosso da alcuni fatti verificatosi nella sua città, ad emettere dei provvedimenti riguardo coloro che ad ogni semaforo in tutte le grandi città si avvicinano alle auto per pulirne i vetri. A Firenze, infatti, si sono verificati alcuni episodi di aggressione ai danni di automobilisti, che, evidentemente avevano rifiutato l'offerta di pulizia del parabrezza. Successivamente a questa presa di posizione, sindaci di altre città italiane hanno mostrato di pensarla alla stessa maniera, proponendo di vietare l'attività dei lavavetri ai semafori. Vivendo a Roma, conosco perfettamente il fenomeno, che insieme a quello dei ragazzi che aiutano a fare benzina ai distributori e ai parcheggiatori abusivi, vengono associati dall'opinione pubblica, all'immigrazione. Ed è appunto qui che sorge il problema, nonostante sia palese che ci siano anche italiani, seppur in minoranza, a svolgere queste attività. La nostra società e forse anche la nostra mentalità, non sono ancora pronte ad accettare l'immigrazione massiccia dai paesi africani e asiatici che si sta verificando negli ultimi anni. La nostra non è mai stata una società né multiculturale, né multirazziale ( né tantomeno multireligiosa, ma questo è un terreno minato che mi porterebbe troppo lontano). Ora che si stanno affacciando comunità etnicamente diverse, con usi e costumi propri, non siamo ancora in grado di accettarle e di assorbirle perfettamente. A causa di questo "timore dello straniero", tali notizie fanno molta presa sull'opinione pubblica, complici i giornalisti che a volte si impegnano a gonfiare gli eventi per creare l'interesse. Come dimenticare i casi di Novi Ligure e di Erba. Per entrambe le stragi, all'indomani dell'accaduto, i mezzi di stampa gridarono allo straniero colpevole (nel primo caso si parlò di una banda di Slavi, nel secondo si diede per colpevole il compagno tunisino di una delle vittime). La verità, in entrambi i casi, era un'altra e le stragi erano, per così dire tutte italiane. Lungi da me minimizzare il fenomeno dei lavavetri e di tutte queste attività abusive che quotidianamente creano problemi alla civile convivenza. Evidentemente il fenomeno più grave è quello dei parcheggiatori abusivi, che, a Roma in una maniera esponenziale, taglieggiano letteralmente gli automobilisti con la sottintesa minaccia di danneggiare l'autovettura appena parcheggiata. Quello che mi sorge spontaneo pensare è che però, in questi casi di microcriminalità evidente e alla luce del sole, ci sia un lassismo generalizzato delle autorità e delle forze dell'ordine, che preferiscono lasciar correre, pur essendo a conoscenza di tutto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-717565889251050607?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/717565889251050607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=717565889251050607' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/717565889251050607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/717565889251050607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/09/lavavetri-s-o-no.html' title='Lavavetri sì o no?'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-2792502764918683333</id><published>2007-09-12T11:51:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:43.796+02:00</updated><title type='text'>Shrek Terzo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RvPJeH8o_mI/AAAAAAAAABs/MqTUC-bb190/s1600-h/copertina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112651521362296418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RvPJeH8o_mI/AAAAAAAAABs/MqTUC-bb190/s320/copertina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' appena arrivato al cinema il terzo film della fortunata serie che ha come protagonista in simpatico e burbero orco delle favole. Grande rischio di ripetersi e di ricadere sempre nelle stesse trovate comiche altissimo. Ed in parte centrato. Si ripetono i personaggi e anche le battute segnano il passo, pur nello sforzo di inserire i protagonisti sempre in nuove avventure. Stavolta si richiama vagamente la storia di Re Artù. L'idea intelligente e ben gestita di fondo, però, rimane. Una parodia delle favole, retaggio culturale di tutto il mondo, propagandate per anni dai film di animazione, Disney in testa, non può che unire tutti e avere un grande successo. I personaggi "spalla" continuano a far ridere e a reggere il ritmo del film. Strepitosi il gatto con gli stivali e le parodie delle protagoniste delle favole. Dalla sonnolenta Bella Addormentata alla cattiva e vanitosa Biancaneve. L'ondata di film in computer grafica continua. I costi più contenuti rispetto all'animazione tradizionale permettono la produzione di un numero di film sempre maggiore. Il pubblico di questi spettacoli, dunque, si allarga, anche se i nostri cinema continuano ad essere per lo più affolati da rumorosi bambini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-2792502764918683333?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/2792502764918683333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=2792502764918683333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2792502764918683333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2792502764918683333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/09/shrek-terzo.html' title='Shrek Terzo.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RvPJeH8o_mI/AAAAAAAAABs/MqTUC-bb190/s72-c/copertina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-8427156864319514677</id><published>2007-09-11T15:21:00.000+02:00</published><updated>2007-09-13T16:37:35.360+02:00</updated><title type='text'>Vita quotidiana.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tornato dalle vacanze, mi sentivo carico e pronto per affrontare con decisione la ritrovata quotidianità. Erano stati giorni molto belli e rilassanti che mi avevano permesso di riappropriarmi della mia dimensione, grazie alla lontananza dallo stress e dai problemi. Non so come, ma queste sensazioni sono presto svanite, lasciandomi un senso di vuoto e di insicurezza per il futuro. Cambiamenti rapidi, eventi improvvisi e nuove preoccupazioni sono riuscite facilmente a destabilizzare quello che pensavo essere un equilibrio quantomeno stabile. Il senso di agitazione e inadeguatezza mi ha portato anche ad un allontanamento dall'azione, che si è riflettuto anche sul blog, nel quale non riuscivo più a trovare la voglia di scrivere. Proprio queste sensazioni negative si stanno rivelando, invece, estremamente positive. Una nuova rabbia, un nuovo vigore sta nascendo in me. Non avevo mai sentito prima, come ora, la necessità di esprimermi nella mia completezza. Non ho più intenzione di lasciarmi condizionare da chi e cosa mi sta intorno. Non ho più intenzione di stare a guardare. Sento la necessità di modificare il mio approccio verso il mondo e di ridisegnare il rapporto con chi mi circonda. Niente stravolgimenti, solo alcuni ponderati cambiamenti di rotta. Anche se non è detto che non giunga in questo modo a sconvolgere tutto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-8427156864319514677?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/8427156864319514677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=8427156864319514677' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8427156864319514677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/8427156864319514677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/09/vita-quotidiana.html' title='Vita quotidiana.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-1374571110863480273</id><published>2007-08-20T22:13:00.000+02:00</published><updated>2007-08-20T22:35:08.684+02:00</updated><title type='text'>Vecchio post...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ritornato per aggiornare il blog, mi è venuto in mente un vecchio post che ho scritto ma che poi ho cancellato... Lo voglio pubblicare di nuovo. Il tema era interessante e, avendo avuto molto tempo per stare da solo e riflettere negli ultimi giorni, lo sento vicino al mio stato d'animo. Ecco il contenuto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;"E' inutile affannarsi per tenerci accanto le persone, in fondo siamo e restiamo sempre soli..."&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Può sembrare una osservazione pessimistica, e forse lo è, ma aiuta a non farsi troppi problemi. E' l'osservazione di una realtà. La solitudine dell'uomo di fronte alla vita e l'inutile affanno quotidiano per dimenticarsi di tale verità. Si passa la vita a cercare di ingannare il tempo che passa e a tentare di entrare in contatto con ciò o chi ci possa far sentire meno soli di fronte al mondo. Poi spesso ci si accorge di quanto tutti questi sforzi siano solo dei palliativi momentanei. Ma questa truffa contro il tempo non è assolutamente sbagliata. Basta non ingannare se stessi. Perché rifuggere ciò che ci fa stare bene e che non danneggia nessun altro, solo perché non appartiene a certi canoni dettati dall'esterno? Alla fine siamo solo noi a dover decidere cosa è meglio per noi. Ho sempre preferito un attimo di felicità all'inutile ricerca della stabilità.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse si legge pessimismo tra le righe, ma non credo che fossi particolarmente depresso quando l'ho scritto. Forse mi crogiolavo soltanto in una sensazione di straniamento. Forse viaggiavo distante dai contesti reali, tentando di generalizzare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono uscito da due settimane in cui ho attraversato due opposti estremi, il caos di Barcellona, dove ho conosciuto gente nuova e rivisto cari amici di un passato non tanto lontano, contrapposto alla quiete e tranquillità solitaria della mia casa in montagna. Queste due esperienze antipodiche mi hanno fatto riflettere su quanto, spesso la solitudine sia solo una condizione mentale e non uno stato contingente. Mi è capitato di sentirmi più solo tra la moltitudine che popola la Rambla in Agosto che tra i castagni e le pecore delle montagne del Sannio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-1374571110863480273?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/1374571110863480273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=1374571110863480273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1374571110863480273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1374571110863480273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/08/vecchio-post.html' title='Vecchio post...'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-3184475704877427922</id><published>2007-07-31T15:11:00.001+02:00</published><updated>2007-07-31T15:35:59.216+02:00</updated><title type='text'>Evoluzionismo e Creazionismo.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prendo spunto da un articolo pubblicato sul sito de "la Repubblica". Eccone un estratto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Studenti, a casa!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;di Sally Williams&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sono 2,4 milioni i bambini americani istruiti a casa dai genitori. Motivo? Tenere fuori dalla porta Darwin e le sue teorie pericolose. Ma soprattutto il sesso, le droghe e la televisione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Jill Nardini, di Kentwood, Michiganfa lezione ai figli Joey e JessieSulla città di Abilene sta scendendo la notte. Ma per i ragazzi della famiglia Ice la giornata di studio non è ancora finita. Per Thomas, 16 anni, Katee, 14, Jon David ed Elizabeth, 6, andare a scuola equivale a stare a casa. I loro genitori hanno scelto di istruirli tra le mura domestiche: niente cattedre né aule, ma un lustro tavolo da pranzo gremito di libri e un'insegnante. Anzi due. La madre Cynthia, 44 anni, e Gesù, altrettanto vicino ma meno tangibile, sul quadro appeso alle loro spalle. "È stato Dio a guidarci verso l'home-schooling", spiega Cynthia. Suo marito David, 48 anni, per lavoro sigilla i pozzi di petrolio, ma la sua vera vocazione si intuisce dalla folta barba da predicatore. "Ho chiesto a Dio di indicarmi la via, nelle Scritture". Sono passati 12 anni da quel momento, e i suoi ragazzi hanno ricevuto un'educazione improntata alla fede. Che non significa soltanto sapere tutto del Sermone della Montagna o della Casa di David (la Bibbia si studia prima di colazione, alle 5.45 di mattina). Ogni materia è impregnata di spiritualità. Storia, scienze, persino il Mago di Oz, che qui accusano di ateismo allo stato puro: "Sissignore", spiega Katee, "sostiene che Dio è finto perché si scopre che il mago non è che un uomo!". [...]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Negli ultimi anni in Texas il fenomeno dell'home-schooling ha assunto una piega interessante. Nato negli anni Sessanta come movimento clandestino, su iniziativa di un gruppo liberal, oggi è stato adottato dai cristiani evangelici di destra. Il Texas è uno dei pochi Stati dove l'insegnamento casalingo non è regolamentato, e viene considerato alla stregua delle scuole private. Secondo Tim Lambert, presidente della Coalizione Home-Schooling del Texas, circa il 70 per cento delle persone che nello Stato scelgono di istruire i propri figli a casa è mosso da motivi religiosi. Stiamo parlando di circa 300mila bambini tra i 3 e i 12 anni, il doppio rispetto a dieci anni fa, che arrivano a 2,4 milioni in tutti gli Stati Uniti. Un fenomeno che cresce del 10 per cento all'anno, nato come risposta a "quello che non va" nella scuola pubblica. Ossia ciò che si insegna ai ragazzi delle medie durante le ore di scienze: l'evoluzione. "Non vogliamo che ai nostri figli si inculchi l'idea che discendono dalle scimmie", dice Michelle McKissick, 40 anni, di Houston, che istruisce a casa i suoi quattro figli. "È una menzogna", inveisce prima di spiegarmi il punto di vista "corretto": "Quanto è scritto nella "Genesi" non è una metafora o un racconto. Sono fatti. Il mondo, creato il sesto giorno, ha circa seimila anni e una volta uomini e dinosauri vivevano felici gli uni accanto agli altri". È lo specchio dell'opinione creazionista dell'universo, condivisa da metà America, che accetta il fatto che Dio abbia creato l'uomo così come lo vediamo. Solo un terzo ritiene che ci siano prove scientifiche a sostegno dell'evoluzione.[...]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto secondo il metodo cristiano classico, che, a giudicare dall'immacolata credenza e dalla riga perfetta che divide i capelli dei ragazzi, piace a Stacy perché fortifica il carattere. I programmi hanno un taglio cristiano: le mappe geografiche riportano citazioni bibliche e le lezioni di scrittura sono infuse di pia saggezza. I testi sono forniti dall'Istituto della ricerca sulla creazione (Icr) di San Diego, da quarant'anni fulcro dell'universo creazionista e noto anche per via della crescente fama di un suo ex rappresentante, Ken Ham. Australiano, ex insegnante di biologia, nel 1994 fondò Answers in Genesis, sorella minore dell'Icr. Oggi Ham tiene più di 500 discorsi all'anno. Ai suoi seminari assistono oltre duemila persone e solitamente lui mostra la foto di uno scimpanzè. "Vostro nonno era così?", chiede. "Nooooo!", rispondono i bambini. "E vostra nonna era così?", e mostra lo stesso scimpanzè con il rossetto. Risatine. "Nooooo!". "Ripetete dopo di me", chiede. "Non siamo semplicemente un animale: siamo fatti a immagine di Dio". Secondo l'Istituto nazionale di ricerca sull'educazione domestica (Nheri), il 70-75 per cento degli home-schooler lo fa per motivi religiosi. "È il motivo chiave della scelta", spiega Brian Ray, presidente del Nheri. Il fenomeno sta mettendo in allarme gli studiosi. "Molti genitori sono in buona fede", ammette Steven Schafersman, "ma i loro figli si stanno isolando dalla comunità, dagli altri punti di vista in contrasto con i loro".[..]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;È così che a più di cento anni dalla sua morte lo scienziato Charles Darwin ha innestato una lotta non solo tra scienza e antiscienza, ma tra l'estrema destra e la cultura mainstream. Tra l'America dell'altro ieri e l'America del futuro. Ma a molti studenti di biologia della Cinco Ranch High di Katy, vicino a Houston, la controversia continua a causare più che altro perplessità. "Ancora non so perché la gente se la prenda tanto", dice pensieroso uno dei ragazzi. "Lasciamo che le persone credano ciò che vogliono". Per sapere cosa davvero scuote gli studenti, racconta, bisognerebbe assistere alla dissezione del feto di un maiale. "Davvero fantastico!".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://dweb.repubblica.it/dettaglio/Studenti-a-casa!/13701?page=1"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;http://dweb.repubblica.it/dettaglio/Studenti-a-casa!/13701?page=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa vicenda non è sorprendente. E' da un po' di tempo che si sente parlare delle associazioni anti-evoluzionismo americane, nate sotto la spinta delle numerose confessioni cristiane presenti sul territorio. Le stesse che hanno fondato quei musei, dove viene spiegata la creazione del mondo secondo la Genesi. La Bibbia viene prima della scienza. E' questo il testo fondamentale, che i genitori, appartenenti ad alcune comunità, come quella descritta nell'articolo, vorrebbero che i loro figli studiassero prima di qualunque testo scientifico di altra origine. Non è solo il Darwinismo ma tutta la scienza moderna ad essere messa in discussione. La stessa scienza che ha portato al livello di progresso che conosciamo oggi e che i teorici del Creazionismo sembrano dimenticare. I passi avanti della Medicina e della Biologia moderne, e parallelamente della nostra salute, sono legate strettamente allo stesso metodo che ha condotto Darwin a formulare la sua teoria più di 100 anni fa. Forse la mancanza di punti di riferimento all'interno della società e la crescente pericolosità della vita quotidiana sono le cause che spingono sempre più genitori a mantenere i propri figli al di fuori del contesto sociale e a cercare di riempire le loro menti di rassicuranti certezze. Volendo fare più dietrologia si potrebbe pensare che ci sia anche qualcuno che ha piacere che le persone non pensino con la propria testa e che troppe informazioni possano renderle troppo autonome e quindi meno controllabili. Ma forse, più semplicemente, la mente umana non è cambiata tanto dal 1800 e continua ad aver paura di ciò che non conosce.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-3184475704877427922?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/3184475704877427922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=3184475704877427922' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/3184475704877427922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/3184475704877427922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/evoluzionismo-e-creazionismo.html' title='Evoluzionismo e Creazionismo.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-5290556715883261703</id><published>2007-07-24T16:39:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:44.101+02:00</updated><title type='text'>Harry Potter e l'Ordine della Fenice</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RqYQIAiqPcI/AAAAAAAAABk/86R5-uYwgso/s1600-h/harrypotter5_us.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090774158559296962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RqYQIAiqPcI/AAAAAAAAABk/86R5-uYwgso/s320/harrypotter5_us.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il quinto dei sette film dedicati alle avventure del famoso e, oramai, onnipresente maghetto inglese è il più cupo della serie. Ed è giusto che sia così. Il protagonista è cresciuto ( anche troppo!!!), non è più un bambino e anche i suoi fan più accaniti stanno crescendo con lui. Poi la tendenza del cinema attuale è quella di sdoganare le storie ritenute per i più piccoli, in modo da renderle fruibili da un pubblico sempre più vasto ( ovvie le motivazioni economiche). Poco spazio alle lezioni e molto all'azione in questo adattamento, che pare non sia stato apprezzato da i più ortodossi e attenti lettori delle avventure cartacee. Si continua così sulla vicenda della lotta al redivivo Valdemort e ai contrasti interni al mondo della magia, inserendo anche il tema dell'associazione segreta, l'Ordine della Fenice appunto, di cui anche i defunti genitori di Harry avrebbero fatto parte. Il film scorre fluido, divertente, alleggerito nei momenti di tensione da battute e situazioni divertenti, ma anche cupo e angosciante. Il "male" si insinua nella mente del piccolo mago e gli fa sorgere dubbi sulla sua identità. Si scivola un po' sulla caratterizzazione dei personaggi, lasciando più spazio all'azione e ai duelli di magia. Film interlocutorio, comunque, che non aggiunge nulla alla vicenda, se non qualche dettaglio sul passato del protagonista e prepara solo la strada all'atteso gran finale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-5290556715883261703?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/5290556715883261703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=5290556715883261703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5290556715883261703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5290556715883261703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/harry-potter-e-lordine-della-fenice.html' title='Harry Potter e l&apos;Ordine della Fenice'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RqYQIAiqPcI/AAAAAAAAABk/86R5-uYwgso/s72-c/harrypotter5_us.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-2520676870640297864</id><published>2007-07-18T13:19:00.000+02:00</published><updated>2007-07-31T15:54:41.101+02:00</updated><title type='text'>Carpe Diem</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;temptaris numeros. Vt melius, quidquid erit, pati!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;Seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;Tyrrhenum! Sapias, uina liques et spatio breui&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit inuida&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;aetas. &lt;strong&gt;Carpe diem&lt;/strong&gt;, quam minimum credula postero.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;em&gt;(XI ode del I libro delle Odi di Orazio)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Leuconoe, tu non chiedere, e neppure sarebbe lecito saperlo, quale termine a te e a me gli dei hanno concesso; non tentare i calcoli Babilonesi. Come sarebbe meglio sopportare ogni cosa! Sia che più inverni Giove ci assegni, sia che questo sia l’ultimo che sulle opposte scogliere stanca il mare Tirreno! Sii saggia; versa il vino e tronca una lunga speranza in uno spazio breve. Mentre parliamo sarà fuggito il tempo geloso: &lt;strong&gt;carpe diem&lt;/strong&gt;, meno che puoi fidando nel domani”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;"Carpe Diem, quam minimun credula postero". Si conclude così questa ode di Orazio che tanto è entrata nel pensiero comune da diventare un modo di dire molto conosciuto. Ma il poeta del Carme Secolare e delle Satire, non fa, come potrebbe sembrare, un invito alla dissolutezza morale, ma esorta la sua amata a vivere con pienezza la vita, a cogliere le occasioni che questa ti pone davanti e a non far troppo affidamento sul tempo. L'unica cosa che abbiamo in mano è il presente, non dobbiamo affidarci né a oroscopi, né a false speranze. Nulla di tutto questo esiste. Esistiamo noi ora, nel tempo che ci sfugge di mano, rapidamente, inesorabilmente. Questo tempo, definito geloso, che ci priva della nostra felicità portandola via con sé in un attimo. Non ci è dato sapere cosa ci accadrà e forse non è neanche giusto saperlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ma non c'è tristezza in queste parole. Solo una ferma decisione a vivere la vita nella sua pienezza, avendo cura dell'"ora", diffidando delle seduzioni del "domani".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-2520676870640297864?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/2520676870640297864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=2520676870640297864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2520676870640297864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2520676870640297864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/carpe-diem.html' title='Carpe Diem'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-2875954402231160400</id><published>2007-07-16T13:37:00.001+02:00</published><updated>2007-07-17T10:15:23.997+02:00</updated><title type='text'>Cinque anni.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Immerso in un sonno agitato &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;sentivo il mio cuore&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;battere più forte,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;uno due tre battiti &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;mi destavano da quel torpore.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;E mentre qualcosa finiva per sempre&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;e un vuoto si apriva in me,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;mi illudevo &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di poter combattere,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;di poter vincere.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Il caldo sole di luglio riscaldava il mio viso. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Sento ancora quel tepore,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;è la vita, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;nonostante tutto,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;è la vita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-2875954402231160400?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/2875954402231160400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=2875954402231160400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2875954402231160400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2875954402231160400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/cinque.html' title='Cinque anni.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-574910006853817145</id><published>2007-07-10T12:07:00.000+02:00</published><updated>2007-07-10T12:32:06.616+02:00</updated><title type='text'>Pigrizia</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;The Importance Of Being Idle&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I sold my soul for the second timeCos the man, &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;he don't pay me&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I begged my landlord for some more time&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;He said "Son, the bills waiting"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;My best friend called me the other night&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;He said "Man, are you crazy?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;My girlfriend told me to get a life&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;She said "boy, you lazy"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;But I don't mind&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;As long as there's a bed beneath the stars that shine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I'll be fine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;If you give me a minute&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;A mans got a limit&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I cant get a life if your hearts' not in it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I don't mind&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;As long as there's a bed beneath the stars that shine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I'll be fine&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;If you give me a minute&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;A mans got a limit&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I cant get a life if my hearts' not in it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I lost my faith in the summertime&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Cos it don't stop raining&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;The sky all day's as black as night&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;But I'm not complaining&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I begged my doctor for one more line&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;He said "Son, words fail me"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;It ain't no place to be killing time&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;But I guess I'm just lazy&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I don't mind&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;As long as there's a bed beneath the stars that shine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;I'll be fine&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;If you give me a minute&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;A mans got a limit&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I cant get a life if my hearts' not in it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(&lt;strong&gt;Oasis)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa canzone è un inno alla pigrizia, all'ozio in quanto stile di vita. Nella mia vita, spesso eccessivamente frenetica, per mia quanto altrui responsabilità, considero preziosi i momenti in cui posso fermarmi a riflettere su ciò che mi succede, eliminando tutto ciò che è superfluo. Questo è uno di quei periodi. Voglio rallentare i ritmi, smetterla di farmi tracinare dall'ansia di vivere e godermi il presente, con calma. L'ozio ha un valore intriseco, non solo come recupero di energie fisiche e mentali, ma anche come stile di vita. Permette di dedicarci a tutte quelle attività di cui ci priviamo nella routine quotidiana, di fare ordine dentro e fuori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Non mi importa di niente,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;finché ci sarà un letto sotto le stelle splendenti, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;starò bene,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;se mi darai un minuto..."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-574910006853817145?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/574910006853817145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=574910006853817145' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/574910006853817145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/574910006853817145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/pigrizia.html' title='Pigrizia'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-2125055035654290622</id><published>2007-07-05T09:37:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:44.304+02:00</updated><title type='text'>Trasformers</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RpX_DH166pI/AAAAAAAAABU/hzX-I4RFJhw/s1600-h/979129007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086251783294741138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RpX_DH166pI/AAAAAAAAABU/hzX-I4RFJhw/s320/979129007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Finalmente arrivano in trasposizione cinematografica i robottoni trasformabili che hanno allietato le giornate di molti ragazzini dagli anni '80 in poi. Dopo anime e fumetti, il tema non poteva non avere una versione in carne ed ossa. Di fronte ad un plot un po' pericoloso era necessario cercare di evitare di realizzare un film che fosse solo azione e poca sostanza. Obiettivo centrato soltanto a metà. La prima parte del film, infatti, offre spunti avvincenti e momenti divertenti, con un buon ritmo e una regia efficace. L'alternanza di situazioni familiari da un lato e scenari apocalittici di distruzione dall'altro, rende lo svolgimento della vicenda non troppo monocorde. Ma i temi sono sempre gli stessi, la salvezza del mondo dipende da chi, agli occhi di tutti, appare insignificante, e che invece si scopre un eroe. Quello che non convince è il finale eccessivamente diluito, nel tripudio generale di azione ed effetti speciali. Ma è ciò che il pubblico si aspetta da un film del genere, dalle atmosfere inevitabilmente adolescenziali, ma che risulta pienamente riuscito sul piano dell'intrattenimento. Lasciando da parte l'inevitabile morale buonista americana, di cui di certo non si sente mai la mancanza, la battaglia finale stile matrix e gli sketch divertenti tra i robot meritano la visione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-2125055035654290622?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/2125055035654290622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=2125055035654290622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2125055035654290622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/2125055035654290622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/trasformers.html' title='Trasformers'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RpX_DH166pI/AAAAAAAAABU/hzX-I4RFJhw/s72-c/979129007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-7066665638593708598</id><published>2007-07-03T11:05:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:44.809+02:00</updated><title type='text'>Bolinando</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RotUlRLJx6I/AAAAAAAAABM/CxVBC_82akE/s1600-h/P7240046.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083249603659810722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RotUlRLJx6I/AAAAAAAAABM/CxVBC_82akE/s320/P7240046.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RooRxRLJx4I/AAAAAAAAAA8/-7LPeGvOjto/s1600-h/Immag022.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082894667562469250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RooRxRLJx4I/AAAAAAAAAA8/-7LPeGvOjto/s320/Immag022.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RooRxhLJx5I/AAAAAAAAABE/hjJ_bf12sQc/s1600-h/Immag026.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082894671857436562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RooRxhLJx5I/AAAAAAAAABE/hjJ_bf12sQc/s320/Immag026.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche foto del mio fine settimana in barca a vela tra le isole dell'arcipelago Pontino. Mare limpido e paesaggi stupendo. La vita in barca può essere faticosa ma il divertimento non manca e l'atmosfera è unica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-7066665638593708598?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/7066665638593708598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=7066665638593708598' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7066665638593708598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/7066665638593708598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/07/ponza.html' title='Bolinando'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RotUlRLJx6I/AAAAAAAAABM/CxVBC_82akE/s72-c/P7240046.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-3170015695893398773</id><published>2007-06-26T11:37:00.000+02:00</published><updated>2007-06-26T11:40:14.844+02:00</updated><title type='text'>La pazzia.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;"Un pazzo, a ben pensarci, non è che una minoranza formata da una sola persona."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;strong&gt;George Orwell, in "1984"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-3170015695893398773?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/3170015695893398773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=3170015695893398773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/3170015695893398773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/3170015695893398773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/la-pazzia.html' title='La pazzia.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-1578166345558355094</id><published>2007-06-26T11:32:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:45.053+02:00</updated><title type='text'>Le città più vivibili.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RoDdnUtjMAI/AAAAAAAAAA0/Canj-4T_FHk/s1600-h/DSCN4056.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080304047318315010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RoDdnUtjMAI/AAAAAAAAAA0/Canj-4T_FHk/s320/DSCN4056.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Classifiche e studi di questa o quella rivista o università, di solito americane, mi lasciano spesso indifferente. Nella maggior parte dei casi mi chiedo perché ci abbiamo perso tempo e quale ne possa essere l'utilità. Ho trovato, però, un articolo che mi ha offerto qualche spunto di riflessione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da "lastampa.it"&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La "bella vita" si fa all'estero.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nessuna città italiana nelle classifica delle top 20 nel mondo.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;LONDRA. Non c’è nessuna città italiana nelle classifica delle top 20 nel mondo. E neanche nessuna città statunitense, con l’eccezione di Honololu. In testa Monaco, seguita da Copenaghen e Zurigo. Tra le prime 20, due città spagnole (Madrid e Barcellona, rispettivamente al decimo e al tredicesimo posto); due svizzere (Zurigo e Ginevra, al terzo e al ventesimo), le altre capitali scandinave, Helsinki e Stoccolma, al sesto e all’ottavo.Nello stilare la classifica, realizzata dal settimanale «Monocle» e pubblicata sull«International Herald Tribunè, sono stati utilizzati non solo gli indici di valutazione tradizionali, ma soprattutto quei fattori che «possono fare fare la bella vita oppure renderla un inferno»: ovvero la qualità di scuole, ospedali, aeroporti e treni, la tolleranza verso le diversità, il livello del crimine, la facilità con cui si trova qualcosa da bere in piena notte. [...]&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, oramai il nostro non è più il Bel Paese, almeno per le caratteristiche necessarie alle città moderne. Non che non me lo aspettassi. Anzi, mi sembra che questo studio sia abbastanza condivisibile. Sorprende che tra i due paesi al mondo che possano vantare due città nella top 20 ci sia, insieme alla Svizzera, la Spagna, con le sue due metropoli, Madrid e Barcellona. Sempre presenti in questo tipo di classifiche le città del Nord Europa Scandinavo, da tutti ricosciute come organizzate e vivibili. Forse dovremmo iniziare a riflettere sul fatto che per rendere una città vivibile non basta vivere di rendita con le bellezze artistiche lasciateci dai nostri antenati, ma guardare al futuro. E così le nostre città non reggono il confronto sul piano dei servizi, trasporti pubblici, sistema sanitario e scolastico. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-1578166345558355094?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/1578166345558355094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=1578166345558355094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1578166345558355094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1578166345558355094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/le-citt-pi-vivibili_26.html' title='Le città più vivibili.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RoDdnUtjMAI/AAAAAAAAAA0/Canj-4T_FHk/s72-c/DSCN4056.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-5915039491772653482</id><published>2007-06-21T14:50:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:45.190+02:00</updated><title type='text'>Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RpX_l3166qI/AAAAAAAAABc/mycDA33vx_w/s1600-h/rendercmsfield.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086252380295195298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RpX_l3166qI/AAAAAAAAABc/mycDA33vx_w/s320/rendercmsfield.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Secondo episodio tratto dal fumetto di Stan Lee e Jack Kirby, dedicato al gruppo di astronauti supereroi. Stavolta i poteri dei quattro elementi devono combattere un essere potente e incorporeo, Galactus, che minaccia di distruggere il pianeta Terra. Ecco quindi Mr. Fantastic, la Cosa, la Donna Invisibile e la Torcia Umana, alle prese con il principale aiutante del loro nemico, il Surfista d'Argento. Nella battaglia si inserisce, a creare maggiore confusione anche una vecchia conoscenza dei Quattro.&lt;br /&gt;Il film veleggia sulle ali degli effetti speciali inframezzati da qualche battuta, che insieme contribuiscono a rendere il film un passatempo ludico ma inconsistente. La trama esile e non troppo originale della terra minacciata dal solito cattivo che non ha di meglio da fare che distruggerla, non è sostenuta neppure da qualche momento dedicato ai personaggi, che appaiono poco più che macchiette, ancora di più di quanto i loro strani poteri non li mostrino già. Se per Spiderman un grande potere è fonte di grandi responsabilità, per i Fantastici Quattro è popolarità ed un matrimonio in mondovisione. Stranamente persa l' "americacentricità", a favore di di una lotta che coinvoge tutto il mondo. Si vede proprio che i tempi di Indipendence Day sono passati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-5915039491772653482?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/5915039491772653482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=5915039491772653482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5915039491772653482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/5915039491772653482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/fantastic-four-rise-of-silver-surfer.html' title='Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RpX_l3166qI/AAAAAAAAABc/mycDA33vx_w/s72-c/rendercmsfield.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-1205327528194378256</id><published>2007-06-19T15:25:00.000+02:00</published><updated>2007-06-19T16:34:03.303+02:00</updated><title type='text'>Rassegna stampa.</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dal "Messaggero.it":&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I nemici degli Usa si battono con la "bomba gay".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che le forze armate degli Stati Uniti stiano da tempo cercando di trovare delle armi ”non letali” che riducano drasticamente le perdite umane durante le guerre non è certo una novità. Sappiamo che nei laboratori del Pentagono si sperimentano schiume irritanti, raggi sonori che assordano, raggi laser con l’effetto di paralizzare temporaneamente il nemico. Adesso scopriamo che i militari Usa hanno pensato alla possibilità di creare una bomba ormonale e afrodisiaca che abbia allo stesso tempo l’effetto di modificare i gusti sessuali dei soldati nemici e di eccitarne la libido. Nella visione dei generali americani, le falangi degli avversari dovrebbero di colpo abbassare le armi e cominciare ad amoreggiare fra di loro. La bomba, prontamente soprannominata gay bomb, non è stata in realtà sviluppata, per il semplice fatto che non esiste ancora la conoscenza scientifico-medica per creare un prodotto che abbia simili effetti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’idea è venuta originariamente ai ricercatori nel laboratorio dell’areonautica militare dell’Ohio, nel 1994. La loro proposta diceva: «Un esempio di arma non letale, anche se di cattivo gusto, potrebbe essere un forte afrodisiaco, soprattutto se questo elemento chimico riuscisse a causare nel nemico anche un comportamento omosessuale». Il laboratorio chiedeva lo stanziamento di 7 milioni e mezzo di dollari. [...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non bastava usare altri tipi di armi chimiche? Non so, una bomba "scarpe da ginnastica usate"? Di sicuro gli effetti di stordimento sarebbero stati superiori...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da "Repubblica.it":&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Codice della Strada Vaticano"Segno della croce prima di partire"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Arriva il codice della Strada del Vaticano.[...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Motivo? Il fenomeno del malcostume su strada preoccupa davvero la Chiesa cattolica che assiste ogni giorno all'aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti e allo stesso tempo inconsapevoli: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori e city-car. "Persone - come spiegano al Vaticano - che hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, violenza, egoismo, omicidi, bestemmie".&lt;br /&gt;Ma cosa contiene questa specie di codice della strada cattolico? Nel primo capitolo - quello dei viaggiatori - la Santa Sede stila una sorta di scuola-guida spirituale. "Il ricorso ai nostri intercessori celesti - si legge nel manualetto di 58 pagine - non deve far dimenticare l'importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare un viaggio". Ma anche recitare il rosario tutti insieme, durante le lunghe percorrenze, servirà a "sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione". Il Codice spiega che c'è bisogno di "protezione divina". E su questo è difficile dargli torto: il Vaticano sottolinea che nel solo 2000 sono morte 1 milione e 260 mila persone, in incidenti stradali di cui il 90 per cento dovuto ad "errore umano". Senza considerare che la situazione in Italia è una delle peggiori in Europa. [...]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Segno della croce? Rosario? Perché non le calamite con i santi? Problema serio ma le soluzioni sono altre....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-1205327528194378256?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/1205327528194378256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=1205327528194378256' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1205327528194378256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1205327528194378256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/rassegna-stampa.html' title='Rassegna stampa.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-274819785998364290</id><published>2007-06-19T11:59:00.000+02:00</published><updated>2007-06-19T14:40:07.179+02:00</updated><title type='text'>Coscienza e autocoscienza.</title><content type='html'>E' possibile sperimentare la felicità?&lt;br /&gt;Questo interrogativo mi ha portato ad alcune riflessioni sulla mia capacità di valutazione e di comprensione della realtà. Una lotta continua si muove dentro di me tra razionalità ed emotività. Sono le due componenti fondamentali del mio essere, che mi spingono avanti e mi trascinano indietro. Il contatto con il mondo esterno avviene in maniera diversa e complementare, tramite questi due filtri. La razionalità si arricchisce delle conoscenze e delle esperienze, l'emotività reagisce con forza agli stimoli esterni, palesando il mio intimo modo di essere. Ma fino a che punto può giungere il continuo confrontarsi con se stessi e con l'esterno, e dove conduce? L'assenza di consapevolezza permette una felicità più profonda? O non può esistere felicità che non sia comunque a confronto con la sofferenza? In fondo per distinguere qualsiasi cosa ho bisogno di un riferimento, del suo duale. La luce non esisterebbe se non ci fosse il buio. E così non posso apprezzare la felicità se non esistesse la sofferenza.&lt;br /&gt;Per questo, a chi mi dice che un livello inferiore di coscienza della vita e del mio modo di essere mi porterebbe ad una maggiore felicità, quella felicità che possiede l'ingenuità di un bambino, rispondo che senza conoscenza non c'è libertà, possibilità di scelta. Ho sempre preferito sapere cosa mi aspetta e quello che mi accade intorno, piuttosto che vivere nell'illusione e nella menzogna. Magari tutte le energie che spreco per il mio desiderio di analisi e di sapere, potrebbero essere dedicate all'azione. Ma ogni azione è scoordinata e inutile se non controllata da una mente pensante.&lt;br /&gt;Ho bisogno di conoscere, di sapere, è parte di me, non ne posso fare a meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-274819785998364290?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/274819785998364290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=274819785998364290' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/274819785998364290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/274819785998364290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/coscienza-e-autocoscienza.html' title='Coscienza e autocoscienza.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-481659100531427696</id><published>2007-06-18T15:08:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T09:03:45.496+02:00</updated><title type='text'>La luce del mare.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RnaD5UtjL9I/AAAAAAAAAAY/qSy7Y8-8gU4/s1600-h/La+laguna+di+Venezia.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077390650742353874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RnaD5UtjL9I/AAAAAAAAAAY/qSy7Y8-8gU4/s320/La+laguna+di+Venezia.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La luce del mare mi attraversa &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mentre, per un attimo, riprendo fiato. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un'interruzione della corsa, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;un eterno immobile istante. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto è fermo ora, ma, presto, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il fluire del tempo riprenderà. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fissare quell'istante, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ripeterlo all'infinito &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;non basta. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La lotta è impari. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il finale scontato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-481659100531427696?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/481659100531427696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=481659100531427696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/481659100531427696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/481659100531427696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/la-luce-del-mare_18.html' title='La luce del mare.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_w8NXT1HYNtQ/RnaD5UtjL9I/AAAAAAAAAAY/qSy7Y8-8gU4/s72-c/La+laguna+di+Venezia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3927563502116737180.post-1746815703637170274</id><published>2007-06-15T23:49:00.000+02:00</published><updated>2007-06-18T10:17:16.005+02:00</updated><title type='text'>Inizio e Fine.</title><content type='html'>Strano come il mio primo post su questo blog coincida con la fine di un'avventura della mia vita. Un inizio che coincide con la fine. Citando una battuta di un film: "Gli inizi fanno paura e le fini fanno tristezza. Ma è ciò che sta in mezzo che conta". Ed in questo caso ciò che c'è stato in mezzo è stata una parte importante della mia vita. La mia prima esperienza lavorativa in un mondo "adulto". Il confrontarmi quotidianamente con le difficoltà delle relazioni personali con i colleghi e con le problematiche di una nuova attività. Ma in questo viaggio, ho incontrato persone che mi hanno dato molto, e a cui spero di aver dato altrettanto. Chiaramente ci sono stati anche coloro che mi hanno provocato problemi, ma il bilancio è sostanzialmente positivo. Spero che, in entrambi i casi, loro sappiano di chi sto parlando. Ora si cambia. Bisogna ricominciare, facendo tesoro delle esperienze vissute e approcciando tutto con un rinnovato entusiasmo. Ne sarò capace? L'incognita rimane, così come la paura e la tristezza. Sensazioni da deboli? Forse. Ma sono reali, per quanto si cerchi di nasconderle e di non pensarci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3927563502116737180-1746815703637170274?l=lavalledelvento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/feeds/1746815703637170274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3927563502116737180&amp;postID=1746815703637170274' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1746815703637170274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3927563502116737180/posts/default/1746815703637170274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavalledelvento.blogspot.com/2007/06/inizio-dalla-fine.html' title='Inizio e Fine.'/><author><name>Daniele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11526686081943588354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
